Una pausa nel Chianti (shire)

Capita di essere stanchi. E io ero stanca. Talmente stanca da desiderare con tutte le mie forze  di allontanarmi da tutto e tutti. Dopo un periodo di grandi cambiamenti, e importanti prove da superare, che mi avevano fatto sentire sopraffatta, sognavo di ritirarmi per un po’ in un’oasi di pace. Chiudevo gli occhi e immaginavo campi di girasoli, file di cipressi, dolci colline, vigneti e poderi in pietra…. praticamente sognavo la Toscana, così come appare nelle famose cartoline.

Chiantishire

Ma non una zona qualunque della Toscana! Sognavo di ritirarmi, come gli inglesi e gli americani, in quella zona meravigliosa racchiusa tra Firenze e Siena: il Chianti, soprannominato Chiantishire da quando si è rifugiato  qui  un gran numero di cittadini di lingua inglese.

Il ‘Chiantishire’ incarna perfettamente l’immagine della Toscana, e in effetti dell’Italia stessa: cittadine incantevoli dove il tempo sembra essersi fermato,  campagna mozzafiato con panorami unici al mondo, arte e cultura, cibo superbo e vino da degustare passando da una cantina all’altra!

Senza pensarci troppo su, ho trovato il posto perfetto per me e in due minuti (giuro due!) ho preparato una borsa leggera, il  tappetino da yoga, e sono partita per il mio meritato relax!

Chianti
La vista su Monteriggioni da Borgo de’ Brandi

Borgo de Brandi, completamente immerso nella campagna di fronte a Monteriggioni, è stato la mia casa per qualche giorno. Un soggiorno perfetto, all’insegna del relax, tra il profumo degli ulivi e delle torte fatte in casa!

Chiantishire

E’ stato rigenerante trascorrere delle ore tranquille in piscina, circondata da piante di lavanda con le colline senesi a fare da sfondo. Ho passeggiato e pedalato lungo la Via Francigena, che passa proprio qui, e che per secoli è stata percorsa da viandanti, soldati e pellegrini da tutta Europa verso Roma. Cercavo relax e tranquillità, ho trovato un nido accogliente e pacifico.

Chianti

Lontana dalla frenesia di tutti i giorni, ho riscoperto la lentezza del vivere senza orari o scadenze da rispettare, e finalmente ho potuto dedicarmi del tempo prezioso. Perchè no, non è affatto facile trovare del tempo per coccolarsi un po’!

Una volta ricaricata di tutta l’energia necessaria, sono andata alla scoperta dei dintorni. Non sapendo decidermi su cosa visitare, mi sono lasciata guidare dall’istinto, senza scegliere un posto piuttosto che un altro (chè mi sembrava di fare un torto a questi luoghi, escludendoli a priori).

Chianti

La regione del Chianti offre una quantità sorprendente di itinerari da seguire! Ci sono infatti percorsi enogastronomici, tra pietanze tipiche e degustazioni di vini (il Chianti è anche un famoso vino italiano, dal sapore e gusto unico!), così come percorsi artistici e culturali che si snodano tra borghi e città d’arte.

Monteriggioni

La prima tappa del mio tour è stata ovviamente Monteriggioni, chiusa all’interno delle sue mura secolari. E’ un piccolo borgo medievale, citato perfino da Dante Alighieri nella “Divina Commedia”, per la spettacolarità della sua cinta muraria lunga 560 metri, che comprende 14 torri a pianta rettangolare.

L’aspetto che Monteriggioni ha oggi è essenzialmente quello che aveva nel medioevo, visto che ha subito pochissime modifiche.

Chianti

Dopo aver esplorato le mura e la piccola chiesa di Santa Maria, del XIII secolo, nella bella piazza centrale, piazza Roma,  sono rimasta per un po’  a bere un aperitivo e a godermi il calore del sole.

Ogni anno a Luglio qui si svolge una festa speciale: una rievocazione medievale, con duelli tra cavalieri, spettacoli musicali, cantastorie…. tutti in costume, per tornare indietro nella storia. La cosa incredibile è che si possono addirittura cambiare gli euro in monete medievali, con cui fare shopping nelle botteghe dentro le mura!

Chianti

San Gimignano

Sempre senza programmi precisi, ho lasciato che la strada che si snoda in mezzo alla campagna senese mi portasse fino a San Gimignano, nota come la città delle torri.

Chianti

In origine le torri presenti in città erano ben 72, edificate tra il XII e il XIV secolo dalle famiglie più ricche, nel tentativo di superarsi in prestigio e importanza, una sorta di “la mia torre è più grande della tua”. Oggi ne restano 13, che definiscono il profilo di San Gimignano in modo inconfondibile e ne fanno una tra le città più visitate della Toscana.

Chianti

San Gimignano si gira tutta a piedi, l’auto va lasciata nei numerosi (e tutti vicinissimi) parcheggi che circondano la città. Le strade sono quelle tipiche delle cittadine medievali toscane, con salite e discese che seguono il terreno collinare.

Tra negozi di artigianato tipico locale, souvenir, prodotti gastronomici, enoteche, caffè e ristorantini ho girovagato senza una meta precisa, godendomi la perfetta architettura medievale che ha reso il centro storico di San Gimignano patrimonio UNESCO.

Il centro di San Gimignano è Piazza del Duomo, sulla quale si affacciano  il Duomo, il Palazzo del Podestà, la Loggia del Comune, le torri dei Salvucci, torre Chigi e torre Grossa. Qui si riversano tutti i turisti, che sono davvero tantissimi (anche troppi, a dir la verità) nelle ore centrali della giornata.

Ma l’architettura medievale non  è l’unico pregio di San Gimignano: nel Duomo e  nella chiesa di Sant’Agostino si possono ammirare affreschi di Benozzo Gozzoli, del Ghirlandaio e del Pollaiolo, e un bel pavimento in maiolica di Andrea della Robbia. 

Chianti

Dopo aver gironzolato in mezzo a centinaia di turisti attirati come me dalla bellezza di questi luoghi, sotto un sole decisamente caldo, mi sono concessa la merenda perfetta: un bel gelato nella gelateria Dondoli, in Piazza della Cisterna. La fila era impegnativa, perchè qui si produce un gelato noto in tutto il mondo, che ha ricevuto riconoscimenti e premi ovunque, ma vi assicuro che ogni  minuto di attesa è stato ben ripagato! Segnatevi l’indirizzo, mi raccomando!

Siena

Il mio soggiorno nel Chiantishire si è concluso  con una breve (troppo breve)  tappa a Siena. Dulcis in fundo, mi viene da dire!

Siena è una di quelle città italiane che ti fanno venir voglia di viverci, per l’atmosfera vibrante e la sua teatrale bellezza.

Chianti

Pur non essendo celebre come Firenze, che attira su di sè la maggior parte delle attenzioni, Siena è un concentrato di arte e storia medievale e rappresenta una spettacolare alternativa al capoluogo toscano. Racchiusa nella sua cinta di mura, ha mantenuto fino ad oggi il suo mirabile aspetto trecentesco, grazie ad un fortissimo senso di fedeltà verso il passato, sentito dai suoi cittadini come un valore assolutamente irrinunciabile.

Chianti

Con l’intento di arrivare prima possibile nel cuore della città, l’universalmente nota Piazza del Campo, ho raggiunto quasi involontariamente una delle meraviglie senesi: il Duomo, che con la sua mole marmorea bianca e nera domina fin dal XII secolo l’omonima piazza.

Chianti

Straordinario esempio di architettura romanica-gotica, il Duomo ha una facciata riccamente decorata, movimentata da archi, sculture, loggette e cuspidi. Il campanile, anch’esso a fasce bianche e nere, è alleggerito nella struttura da sei ordini di finestre di grandezza crescente verso l’alto. Ma è all’interno che la maestosità del Duomo rapisce gli occhi del visitatore accompagnandoli in un viaggio unico nell’arte italiana! Infatti percorrendo le navate si incontrano opere di Bernini, Duccio di Buoninsegna, Nicola Pisano, Pinturicchio, Donatello e Michelangelo! Da non perdere anche la Libreria Piccolomini, all’estremità della navata sinistra: un’isola rinascimentale voluta dal futuro papa Pio II per conservare la biblioteca dei Piccolomini.

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In pochi minuti, passeggiando piacevolmente per il labirinto di stradine del centro storico, ecco che seminascosta dagli edifici che la circondano, mi si apre improvvisamente davanti la spettacolare Piazza del Campo, o semplicemente Il Campo, come dicono qui.

Chianti

Solo stando qui si può veramente capire perchè sia tra le piazze più famose e belle d‘Italia. Il Campo toglie letteralmente il fiato!

Chianti

Architettonicamente Piazza del Campo ha la forma di una conchiglia, ed è pavimentata con 1347 caratteristici mattoni rossi, divisi in nove settori da una striscia di pietra grigia. I nove settori alludono al Consiglio dei Nove, la forma di governo che nel XIV secolo diede il via alla costruzione della piazza, e convergono verso il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia. La Torre domina il Campo e offre una vista spettacolare sulla piazza e sulla città …. se si ha la forza di salire i suoi 503 scalini!

Chianti

Se si capita poi nella giornata giusta, si può incappare nella festa di una delle 17 contrade senesi e partecipare ai festeggiamenti. E’ stata un’esperienza unica trovarsi nel mezzo della festa dell’Onda, e rendersi conto di quanto sia grande il senso di appartenenza dei suoi sostenitori.

Chianti

Ogni anno il 2 Luglio e il 16 Agosto il Campo diventa la sede dello spettacolare Palio di Siena, al quale partecipano  dieci contrade a turno. L’origine del Palio ha origini medioevali e, a differenza di tutti gli altri tornei e giostre, fu istituzionalizzato dalla famiglia Medici e da allora viene riproposto con grandissimo successo di pubblico.

Tutte le notizie, le statistiche, la storia e le curiosità sul Palio le trovate cliccando qui.

Chianti

Dopo una cena gustosissima con chili di panzanella e litri di Chianti, è arrivato il momento di tornare a casa e alla routine di tutti i giorni.

La prossima volta che tornerò nella zona del Chianti approfondirò la conoscenza di questi luoghi. Ma intanto ho fissato nell’anima e nel cuore immagini pazzesche di un territorio unico per bellezza, storia e tradizioni.

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