Klimt

Klimt Experience

Che Roma sia una meta straordinaria non è certo una rivelazione originale. Anche per i suoi abitanti è una continua scoperta. La ricchezza del suo patrimonio artistico, storico e culturale è  incalcolabile  e quindi per visitarla e conoscerla bene occorre davvero molto tempo. Fino al 10 Giugno c’è qualcosa in più che vale la pena visitare:  una  mostra dedicata a  Gustav Klimt. 

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Il padre della secessione viennese è protagonista di  “Klimt Experience”, al Complesso Monumentale di S. Giovanni Addolorata, in Piazza S. Giovanni in Laterano.

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Non si tratta di una mostra tradizionale, dove si possono ammirare opere originali prestate dai più grandi musei del mondo. Qui i quadri non sono direttamente esposti, ma vengono offerti al visitatore attraverso un percorso multimediale. Questo percorso favorisce una vera e propria immersione nel mondo artistico di Klimt. Come già sperimentato precedentemente per Van Gogh Alive, questa mostra digitale mira a raggiungere un pubblico  più ampio, con l’intento di far avvicinare all’arte i giovanissimi, che spesso frequentano malvolentieri i musei.

Nella prima sala espositiva ci sono diversi monitor ad alta definizione, che forniscono notizie biografiche dell’artista, oltre a mostrare alcune delle sue opere principali contestualizzandole al periodo storico.

Il centro della mostra è la spettacolare Sala Visual, un enorme schermo a 360°. Sedetevi sui grandi cubi posti al centro e godetevi lo spettacolo! Accompagnate da un meraviglioso crescendo musicale, le immagini vengono proiettate tutte intorno al visitatore.

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Giuditta I
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Girasole
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Viale nel Parco dello Schloss Kammer

Protagonista iniziale è il contesto storico e culturale  in cui Klimt visse e quella Vienna  che arricchì con la sua produzione artistica.

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I luoghi di Klimt a Vienna
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L’Opera

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Ogni opera  viene mostrata per intero e nel frattempo scomposta in tanti piccoli particolari, per meglio apprezzarne ogni singola decorazione.

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Giuditta II
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Giuditta II, particolare
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La Speranza II, particolare
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La Speranza II, particolare
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La Vita e la Morte, particolare
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Adamo ed Eva, particolare
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Pallade Atena, il simbolo della Secessione Viennese

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Come in un sogno, lo spettatore viene abbracciato dalle note, dalla musica, dai fiori, dall’oro, dai corpi e dai volti intensi e sensuali delle donne che amava ritrarre.

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Ritratto di Johanna Staude
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Ritratto di Adele Bloch-Bauer
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Danae
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Le tre età della donna
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Medicina

Dalle decorazioni di soffitti e pareti del Burgtheater e del Kunsthistorisches Museum di Vienna, passando per il Fregio di Beethoven, L’albero della vita, Danae, Giuditta I e II, Le tre età della donna, L’abbraccio, il celebre Il bacio, i numerosi ritratti e paesaggi, l’arte klimtiana è raccolta in un insieme che sarebbe impossibile ammirare dal vivo in un unico spazio espositivo.

Si passa poi alla Sala degli Specchi, dove le immagini dei dipinti di Klimt si susseguono riflesse ovunque: sulle pareti, sul soffitto e anche sul pavimento. Entrare in questa sala è come attraversare lo specchio: ci si ritrova dentro l’opera e si diventa un elemento del mondo onirico e simbolico del grande pittore austriaco.

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Sala degli Specchi
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Sala degli Specchi, Giuditta I
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Sala degli Specchi, io e Giuditta I
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Sala degli Specchi, Il Bacio
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Sala degli Specchi, ritratto di Fritza Riedler
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Sala degli Specchi, Alberi di Mele

Prima di uscire, non mancate di provare gli Oculus VR! Una vera esperienza di realtà virtuale che permette di entrare dentro quattro quadri di Klimt, percependo in modo tridimensionale ogni dettaglio cromatico e figurativo. Davvero innovativo e coinvolgente!

So che intorno a  esposizioni di questo genere molti storcono il naso. L’obiezione che viene posta è che trovarsi realmente di fronte ad un’opera d’arte sia ben altra cosa. Naturalmente sono d’accordo. Quando ho visitato  Palazzo Belvedere a Vienna mi sono trovata a pochi centimetri da capolavori come Il Bacio, ed ho potuto  apprezzarne ogni singola pennellata.  E’ stata ovviamente una grande emozione e qualcosa di memorabile per me. Ma non sempre si ha la possibilità concreta di  andare in giro per il mondo ad ammirare questi capolavori, ahimè!

Quindi dal mio punto di vista, ben vengano queste iniziative! Grazie a queste, infatti, possiamo permetterci tutti una full immersion nell’arte e può approcciarvi anche chi ancora non conosce certi artisti o tematiche.

Per avere indicazioni sul luogo della mostra cliccate qui, mentre per i costi dei biglietti d’ingresso, eventuali sconti e orari di apertura potete consultare il sito ufficiale dell’evento.

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Kunsthistorisches Museum, la ricchissima collezione d’arte degli Asburgo

Un viaggio a Vienna non può assolutamente prescindere da una visita al Kunsthistorisches Museum, considerato tra i musei più importanti del mondo per la ricchezza delle collezioni esposte.

Io avevo a disposizione quasi l’intera giornata per visitarlo e quando sono uscita stavano praticamente chiudendo! Se siete amanti dell’arte, programmate la vostra visita di giovedì, perchè la Pinacoteca resta aperta fino alle 21 (gli altri giorni della settimana invece chiude alle 18).  Vi assicuro che c’è molto da vedere e non ci si annoia affatto.

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Il museo di Storia Naturale

Il Kunsthistorisches Museum si trova nel Quartiere dei Musei, di fronte al Museo di Storia Naturale, architettonicamente uguale. L’imponente facciata, di chiaro gusto rinascimentale, dà su Marie-Theresienplatz, dove domina una grande statua dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria.

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Il Kunsthistorisches Museum
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La facciata del Kunsthistorisches Museum in Marie-Theresienplatz
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Maria Teresa d’Austria

I due musei gemelli furono inaugurati nel 1891, alla presenza dell’imperatore Francesco Giuseppe. Non si era badato a spese per la loro costruzione che durò appena venti anni. A differenza di altri prestigiosi musei europei, come il Louvre o l’Ermitage, progettati e utilizzati dapprima come palazzi, il Kunsthistorisches fu concepito e costruito fin dall’inizio per diventare un museo. Fu proprio l’imperatore Francesco Giuseppe a commissionarne la costruzione, quando pianificò il Ring di Vienna, il viale ad anello su cui dovevano affacciarsi tutti gli edifici pubblici più importanti della città. Il suo intento era quello di riunire in un’unica e definitiva sede le ricchissime collezioni imperiali.

Naturalmente questi edifici dovevano esprimere la grandezza della casata regnante e dell’impero asburgico fin dall’entrata. Io sono rimasta letteralmente senza fiato subito dopo aver pagato il biglietto d’ingresso (15 euro). L’atrio del museo è talmente ricco di decorazioni, marmi, stucchi e affreschi da suscitare meraviglia e stupore insieme! Ho girato più volte su me stessa per cogliere ogni particolare. Alcuni affreschi sono addirittura opera di Gustav Klimt, che all’epoca era solo un’allievo.

Il Primo piano della Pinacoteca
Il maestoso soffitto

La bellezza e la maestosità della cupola e dello scalone con il gruppo scultoreo “Teseo” di Antonio Canova colpiscono direttamente al cuore. Impossibile non essere sopraffatti dalla meraviglia mentre si salgono i gradini dello scalone: io ho sempre amato la perfezione delle sculture del Canova e non ero preparata a trovarmene una davanti!!!

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Teseo, Canova
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Canova, “Teseo”

Il museo ha una ricca sezione numismatica, una di arte antica, una di arte egizia e orientale e una meravigliosa collezione di oggetti preziosi appartenenti alla famiglia Asburgo, fra i quali la preziosa saliera di Benvenuto Cellini: è l’unico lavoro certo di oreficeria per mano del Maestro che si sia conservato.

Io ho girato per tutte queste sale incuriosita dalla molteplicità degli oggetti esposti, lasciando per ultimo quello che veramente volevo vedere: la Pinacoteca. Perchè devo proprio confessare che di tutte le forme d’arte, la pittura è senza dubbio quella che preferisco!

 

Panoramica di una delle sale della Pinacoteca

Dulcis in fundo, quindi, la spettacolare e raffinata  collezione degli Asburgo, frutto del loro mecenatismo ed espressione artistica dei paesi sui quali imponevano il loro dominio.

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Un’altra panoramica della Pinacoteca

Ogni singola opera esposta è un capolavoro ed ogni artista un maestro assoluto. Tra i 1400 quadri esposti, spiccano i pittori italiani: da Raffaello a Tiziano, da Antonello da Messina a Giorgione, da Tintoretto a Tiepolo, da Mantegna al Perugino, da Lorenzo Lotto al Parmigianino e poi ancora il Correggio, il Veronese, Caravaggio, Arcimboldi, Guercino, Carracci, Guido Reni, Cagnacci, Canaletto…. il Paradiso, per me!

Caravaggio, “Incoronazione di spine”
Caravaggio, “Madonna del Rosario”
Cagnacci, “Il suicidio di Cleopatra” sulla destra e il Guercino, “Giovanni il Battista” sulla sinistra
Giordano, “L’arcangelo Michele scaccia gli angeli ribelli”
Parmigianino,”La conversione di San Paolo”
Guido Reni, “San Geronimo penitente”
Raffaello, “La Madonna del prato”
Lorenzo Lotto, “Madonna col bambino e santi”
Giorgione, “I tre filosofi”
L’inconfondibile stile di Arcimboldi, “Estate”
Bronzino, “La Santa Famiglia con S.Anna e S.Giovanni bambino”
Tiziano, “Giovane donna con pelliccia”
Tiziano, “Marte, Venere e Amore”
Tiziano, “Danae”

 

Tintoretto, “Susanna e i vecchioni”

Non so esprimere a parole l’emozione e lo stupore di poter ammirare da vicino queste meraviglie studiate tutte sui libri d’arte ai tempi del Liceo e dell’Università. Tanta bellezza tutta insieme ha un che di soprannaturale!

Oltre ai Maestri italiani, ci sono numerose opere di artisti quali Rubens, Velazquez, Van Eyck, Dürer, Cranach il vecchio, Holbein il giovane, Bruegel il vecchio con la serie delle stagioni, Van Dyck, Vermeer, Memling, Poussin, Rembrandt….

Bruegel il vecchio, “Cacciatori nella neve”
Vermeer, “Allegoria della pittura”
Velazquez, “Linfanta Margherita Teresa in abito blu”
Rembrandt, “Autoritratto”
Rubens, “Testa di Medusa”
Rubens, “Autoritratto”
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Rubens, “Angelica e l’eremita”
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Bruegel, “Lotta tra Carnevale e Quaresima”
Van Dyck, “Maria con il Bambino, Santa Rosalia e i santi Pietro e Paolo”
Memling, “Adamo ed Eva”

I custodi del museo sono molto gentili e ti lasciano fotografare tutto, ma senza usare il flash, che rovinerebbe irrimediabilmente le tele. Per questo, tutte le fotografie che vedete qui le ho scattate io stessa con il mio cellulare (la qualità è quel che è, purtroppo), che tra l’altro si è scaricato quasi subito…. quindi molte opere mirabili non le ho potute immortalare (per esempio la saliera del Cellini) e mi dispiace tantissimo… dovrò tornarci per rimediare!!!

Prima di lasciare il museo, non mancate di visitare il fornitissimo negozio del museo. Si trovano un sacco di oggetti in tema, oltre naturalmente a guide, libri e riproduzioni di ogni opera esposta….. io avrei comprato quasi tutto!!!

Vienna: Palazzo Belvedere e Klimt

Vienna è ricca di bellissimi palazzi imperiali e residenze aristocratiche. Uno che vi consiglio di visitare è il Palazzo del Belvedere.  Era la residenza estiva del Principe Eugenio di Savoia, il glorioso generale che respinse i Turchi. Più che un Palazzo, si tratta di un complesso, poichè è formato dal Belvedere Superiore, dal Belvedere Inferiore, dall’Orangerie  e dalla Prunkstall.

Il Belvedere Superiore
Il Belvedere Superiore
Panoramica
Panoramica

E’ di epoca barocca, e questo è più che evidente fin dai giardini meravigliosi che lo circondano. Purtroppo in questa stagione i giardini, seppur molto curati, non sono fioriti…. immagino che in Primavera debbano essere uno spettacolo di colori e profumi.

Giardini del Belvedere
Giardini del Belvedere
Il viale tra i due Palazzi
Il viale tra i due Palazzi

Entrando dal Belvedere Inferiore, ci si gode una piacevole passeggiata lungo i giardini, che sono realizzati su tre livelli. Il primo livello rappresenta i Quattro Elementi, quello centrale il Parnaso e l’ultimo, quello più in alto, l’Olimpo. Lungo i giardini ci sono statue di Muse e lungo le scalinate statue di Putti e Cherubini che rappresentano i 12 mesi dell’anno.

Una della fontana del Belvedere
Una fontana del Belvedere
Una delle Muse del giardino del Belvedere
Una delle Muse del giardino del Belvedere

A mano a mano che ci si avvicina al Belvedere Superiore, i giardini sono abbelliti da statue raffiguranti delle Sfingi: corpi di leone e teste di bellissime donne, per simboleggiare la forza e l’intelligenza.

Una delle Sfingi nel giardino del Belvedere
Sfinge nel giardino del Belvedere
La cascata superiore
La cascata superiore
Altra sfinge con il Belvedere Inferiore sullo sfondo
Altra Sfinge con il Belvedere Inferiore sullo sfondo
La facciata meridionale del Belvedere superiore
La facciata meridionale del Belvedere superiore

Il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore ospitano una ricca collezione d’arte austriaca, che va dal Medioevo fino ai primi anni del Novecento.

Entrambi i Palazzi sono visitabili ed è possibile fare un biglietto cumulativo. Io purtroppo avevo poco tempo a disposizione, quindi ho dovuto scegliere quale visitare. Ho optato per il Belvedere Superiore e la scelta è stata davvero semplice: qui si trovano i capolavori di uno dei miei pittori preferiti, Gustav Klimt.

La sala Terrena
La sala Terrena

L’accesso avviene attraverso la cosiddetta Sala Terrena, dove quattro enormi figure erculee sorreggono il soffitto. Al piano terra di solito ci sono delle mostre temporanee, mentre la collezione vera e propria si trova ai piani superiori. Si sale per la bellissima scala monumentale, dove domina il colore bianco, e si accede  ad un salone  riccamente decorato dal quale inizia il percorso.

Particolare della scala monumentale
Particolare della scala monumentale
Il bellissimo salone dei marmi
Il bellissimo salone dei marmi

Emozionatissima, ho vagato per le sale quasi in estasi finchè non sono arrivata davanti al dipinto più conosciuto di Klimt, “Il Bacio”. Quanta sensualità in questo abbraccio di un un uomo e una donna avvolti da una coperta d’oro e d’amore!! Non si può lasciare Vienna senza aver visto con i propri occhi un bacio così memorabile!

"Il bacio", G.Klimt
“Il bacio”, G.Klimt

Oltre ad altri dipinti di Klimt, tra cui “Judith”, la collezione del Belvedere è costituita anche da capolavori di Renoir, Corot, Degas, Monet, Manet, Pissarro, Courbet, Van Gogh, Munch e soprattutto Schiele e Kokoschka. Ci sono anche ritratti di importanti personaggi storici, come quelli della principessa Sissi e dell’imperatore Francesco Giuseppe, e quello famosissimo di Napoleone, che sul suo destriero bianco guida l’esercito in battaglia,  di Jacques Louis David.

"Judith", G.Klimt
“Judith”, G.Klimt
La Principessa SIssi
La Principessa Sissi
"Napoleone al passo del S.Bernardo", J.L.David
“Napoleone al passo del S.Bernardo”, J.L.David

Con queste immagini meravigliose che ricorderò per sempre (scusate per la loro qualità, ma sono state scattate con un pessimo cellulare), si conclude la mia breve incursione a Vienna. Resta  solo il tempo per un’ultima fetta di Sachertorte prima di tornare a Budapest per riconsegnare l’auto a noleggio e volare verso casa.

La bella cancellata con la croce Savoia
La bella cancellata con la croce Savoia