Chianti

Una pausa nel Chianti (shire)

Capita di essere stanchi. E io ero stanca. Talmente stanca da desiderare con tutte le mie forze  di allontanarmi da tutto e tutti. Dopo un periodo di grandi cambiamenti, e importanti prove da superare, che mi avevano fatto sentire sopraffatta, sognavo di ritirarmi per un po’ in un’oasi di pace. Chiudevo gli occhi e immaginavo campi di girasoli, file di cipressi, dolci colline, vigneti e poderi in pietra…. praticamente sognavo la Toscana, così come appare nelle famose cartoline.

Chiantishire

Ma non una zona qualunque della Toscana! Sognavo di ritirarmi, come gli inglesi e gli americani, in quella zona meravigliosa racchiusa tra Firenze e Siena: il Chianti, soprannominato Chiantishire da quando si è rifugiato  qui  un gran numero di cittadini di lingua inglese.

Il ‘Chiantishire’ incarna perfettamente l’immagine della Toscana, e in effetti dell’Italia stessa: cittadine incantevoli dove il tempo sembra essersi fermato,  campagna mozzafiato con panorami unici al mondo, arte e cultura, cibo superbo e vino da degustare passando da una cantina all’altra!

Senza pensarci troppo su, ho trovato il posto perfetto per me e in due minuti (giuro due!) ho preparato una borsa leggera, il  tappetino da yoga, e sono partita per il mio meritato relax!

Chianti
La vista su Monteriggioni da Borgo de’ Brandi

Borgo de Brandi, completamente immerso nella campagna di fronte a Monteriggioni, è stato la mia casa per qualche giorno. Un soggiorno perfetto, all’insegna del relax, tra il profumo degli ulivi e delle torte fatte in casa!

Chiantishire

E’ stato rigenerante trascorrere delle ore tranquille in piscina, circondata da piante di lavanda con le colline senesi a fare da sfondo. Ho passeggiato e pedalato lungo la Via Francigena, che passa proprio qui, e che per secoli è stata percorsa da viandanti, soldati e pellegrini da tutta Europa verso Roma. Cercavo relax e tranquillità, ho trovato un nido accogliente e pacifico.

Chianti

Lontana dalla frenesia di tutti i giorni, ho riscoperto la lentezza del vivere senza orari o scadenze da rispettare, e finalmente ho potuto dedicarmi del tempo prezioso. Perchè no, non è affatto facile trovare del tempo per coccolarsi un po’!

Una volta ricaricata di tutta l’energia necessaria, sono andata alla scoperta dei dintorni. Non sapendo decidermi su cosa visitare, mi sono lasciata guidare dall’istinto, senza scegliere un posto piuttosto che un altro (chè mi sembrava di fare un torto a questi luoghi, escludendoli a priori).

Chianti

La regione del Chianti offre una quantità sorprendente di itinerari da seguire! Ci sono infatti percorsi enogastronomici, tra pietanze tipiche e degustazioni di vini (il Chianti è anche un famoso vino italiano, dal sapore e gusto unico!), così come percorsi artistici e culturali che si snodano tra borghi e città d’arte.

Monteriggioni

La prima tappa del mio tour è stata ovviamente Monteriggioni, chiusa all’interno delle sue mura secolari. E’ un piccolo borgo medievale, citato perfino da Dante Alighieri nella “Divina Commedia”, per la spettacolarità della sua cinta muraria lunga 560 metri, che comprende 14 torri a pianta rettangolare.

L’aspetto che Monteriggioni ha oggi è essenzialmente quello che aveva nel medioevo, visto che ha subito pochissime modifiche.

Chianti

Dopo aver esplorato le mura e la piccola chiesa di Santa Maria, del XIII secolo, nella bella piazza centrale, piazza Roma,  sono rimasta per un po’  a bere un aperitivo e a godermi il calore del sole.

Ogni anno a Luglio qui si svolge una festa speciale: una rievocazione medievale, con duelli tra cavalieri, spettacoli musicali, cantastorie…. tutti in costume, per tornare indietro nella storia. La cosa incredibile è che si possono addirittura cambiare gli euro in monete medievali, con cui fare shopping nelle botteghe dentro le mura!

Chianti

San Gimignano

Sempre senza programmi precisi, ho lasciato che la strada che si snoda in mezzo alla campagna senese mi portasse fino a San Gimignano, nota come la città delle torri.

Chianti

In origine le torri presenti in città erano ben 72, edificate tra il XII e il XIV secolo dalle famiglie più ricche, nel tentativo di superarsi in prestigio e importanza, una sorta di “la mia torre è più grande della tua”. Oggi ne restano 13, che definiscono il profilo di San Gimignano in modo inconfondibile e ne fanno una tra le città più visitate della Toscana.

Chianti

San Gimignano si gira tutta a piedi, l’auto va lasciata nei numerosi (e tutti vicinissimi) parcheggi che circondano la città. Le strade sono quelle tipiche delle cittadine medievali toscane, con salite e discese che seguono il terreno collinare.

Tra negozi di artigianato tipico locale, souvenir, prodotti gastronomici, enoteche, caffè e ristorantini ho girovagato senza una meta precisa, godendomi la perfetta architettura medievale che ha reso il centro storico di San Gimignano patrimonio UNESCO.

Il centro di San Gimignano è Piazza del Duomo, sulla quale si affacciano  il Duomo, il Palazzo del Podestà, la Loggia del Comune, le torri dei Salvucci, torre Chigi e torre Grossa. Qui si riversano tutti i turisti, che sono davvero tantissimi (anche troppi, a dir la verità) nelle ore centrali della giornata.

Ma l’architettura medievale non  è l’unico pregio di San Gimignano: nel Duomo e  nella chiesa di Sant’Agostino si possono ammirare affreschi di Benozzo Gozzoli, del Ghirlandaio e del Pollaiolo, e un bel pavimento in maiolica di Andrea della Robbia. 

Chianti

Dopo aver gironzolato in mezzo a centinaia di turisti attirati come me dalla bellezza di questi luoghi, sotto un sole decisamente caldo, mi sono concessa la merenda perfetta: un bel gelato nella gelateria Dondoli, in Piazza della Cisterna. La fila era impegnativa, perchè qui si produce un gelato noto in tutto il mondo, che ha ricevuto riconoscimenti e premi ovunque, ma vi assicuro che ogni  minuto di attesa è stato ben ripagato! Segnatevi l’indirizzo, mi raccomando!

Siena

Il mio soggiorno nel Chiantishire si è concluso  con una breve (troppo breve)  tappa a Siena. Dulcis in fundo, mi viene da dire!

Siena è una di quelle città italiane che ti fanno venir voglia di viverci, per l’atmosfera vibrante e la sua teatrale bellezza.

Chianti

Pur non essendo celebre come Firenze, che attira su di sè la maggior parte delle attenzioni, Siena è un concentrato di arte e storia medievale e rappresenta una spettacolare alternativa al capoluogo toscano. Racchiusa nella sua cinta di mura, ha mantenuto fino ad oggi il suo mirabile aspetto trecentesco, grazie ad un fortissimo senso di fedeltà verso il passato, sentito dai suoi cittadini come un valore assolutamente irrinunciabile.

Chianti

Con l’intento di arrivare prima possibile nel cuore della città, l’universalmente nota Piazza del Campo, ho raggiunto quasi involontariamente una delle meraviglie senesi: il Duomo, che con la sua mole marmorea bianca e nera domina fin dal XII secolo l’omonima piazza.

Chianti

Straordinario esempio di architettura romanica-gotica, il Duomo ha una facciata riccamente decorata, movimentata da archi, sculture, loggette e cuspidi. Il campanile, anch’esso a fasce bianche e nere, è alleggerito nella struttura da sei ordini di finestre di grandezza crescente verso l’alto. Ma è all’interno che la maestosità del Duomo rapisce gli occhi del visitatore accompagnandoli in un viaggio unico nell’arte italiana! Infatti percorrendo le navate si incontrano opere di Bernini, Duccio di Buoninsegna, Nicola Pisano, Pinturicchio, Donatello e Michelangelo! Da non perdere anche la Libreria Piccolomini, all’estremità della navata sinistra: un’isola rinascimentale voluta dal futuro papa Pio II per conservare la biblioteca dei Piccolomini.

ChaintiChianti

In pochi minuti, passeggiando piacevolmente per il labirinto di stradine del centro storico, ecco che seminascosta dagli edifici che la circondano, mi si apre improvvisamente davanti la spettacolare Piazza del Campo, o semplicemente Il Campo, come dicono qui.

Chianti

Solo stando qui si può veramente capire perchè sia tra le piazze più famose e belle d‘Italia. Il Campo toglie letteralmente il fiato!

Chianti

Architettonicamente Piazza del Campo ha la forma di una conchiglia, ed è pavimentata con 1347 caratteristici mattoni rossi, divisi in nove settori da una striscia di pietra grigia. I nove settori alludono al Consiglio dei Nove, la forma di governo che nel XIV secolo diede il via alla costruzione della piazza, e convergono verso il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia. La Torre domina il Campo e offre una vista spettacolare sulla piazza e sulla città …. se si ha la forza di salire i suoi 503 scalini!

Chianti

Se si capita poi nella giornata giusta, si può incappare nella festa di una delle 17 contrade senesi e partecipare ai festeggiamenti. E’ stata un’esperienza unica trovarsi nel mezzo della festa dell’Onda, e rendersi conto di quanto sia grande il senso di appartenenza dei suoi sostenitori.

Chianti

Ogni anno il 2 Luglio e il 16 Agosto il Campo diventa la sede dello spettacolare Palio di Siena, al quale partecipano  dieci contrade a turno. L’origine del Palio ha origini medioevali e, a differenza di tutti gli altri tornei e giostre, fu istituzionalizzato dalla famiglia Medici e da allora viene riproposto con grandissimo successo di pubblico.

Tutte le notizie, le statistiche, la storia e le curiosità sul Palio le trovate cliccando qui.

Chianti

Dopo una cena gustosissima con chili di panzanella e litri di Chianti, è arrivato il momento di tornare a casa e alla routine di tutti i giorni.

La prossima volta che tornerò nella zona del Chianti approfondirò la conoscenza di questi luoghi. Ma intanto ho fissato nell’anima e nel cuore immagini pazzesche di un territorio unico per bellezza, storia e tradizioni.

Firenze

Un lunedì di pioggia a Firenze

Che fare a Firenze quando piove? Bè, c’è solo l’imbarazzo della scelta, risponderete voi… con tutti i musei che ci sono! E se ci si va di lunedì, quando tutti i musei sono chiusi? Sono stata effettivamente un po’ sfortunata, ma la pioggia non mi ha comunque fermata. Dopotutto Firenze è tra le città più belle del mondo, la culla della civiltà… può forse guastarla un po’ di pioggia?

Firenze
Di fronte Palazzo Pitti

Si può facilmente raggiungere  Firenze con l’aereo o l’auto, ma il mezzo migliore a mio parere è il treno. Partendo da Roma (sia con Trenitalia che con Italo) si arriva alla stazione di Santa Maria Novella, che è praticamente in centro città. Il vantaggio è che ci si può spostare tranquillamente a piedi senza prendere altri mezzi per raggiungere i vari punti d’interesse. E in più non si ha il problema di dover trovare un parcheggio, problema  che a Firenze non è da sottovalutare. Infatti, tutto il centro città è ZTL e sono previste multe salatissime per chi vi accede senza avere regolare permesso. L’auto va lasciata nei parcheggi appena fuori il centro o nei garage privati, con tariffe giornaliere dai 20 ai 30 euro. Invece se si prenota il treno con un po’ di anticipo, si trovano tariffe molto vantaggiose e in appena un’ora e mezzo si arriva a destinazione.

Firenze
Piazza della Repubblica
Firenze
Piazza della Repubblica

Ovviamente, arrivando alla stazione di  Santa Maria Novella, la prima tappa della mia giornata fiorentina non può che essere l’omonima chiesa.

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La facciata di Santa Maria Novella

Santa Maria Novella risale al XIII secolo  ed è uno dei principali esempi di stile gotico in Toscana. L’esterno fu realizzato da Fra Jacopo Talenti e Leon Battista Alberti, mentre all’interno vi sono opere inestimabili, come il Crocifisso di Giotto, gli affreschi del Ghirlandaio e la Trinità di Masaccio. Per entrare si paga un biglietto (7,50 euro) , cosa che non mi trova molto d’accordo, trattandosi comunque di una chiesa. Anche se mi rendo conto che i costi da sostenere per mantenere intatti questi capolavori debbano essere notevoli!

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Santa Maria Novella

In cinque minuti si arriva nel vero cuore della città, Piazza del Duomo.

Firenze
Verso Piazza del Duomo

Qui sono racchiusi alcuni dei gioielli artistici del centro storico di Firenze, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. I marmi rossi, bianchi e verdi con cui sono realizzati il Battistero, il Duomo e il Campanile di Giotto sono straordinari e chiunque entri in questa Piazza rimane senza parole. Quanti artisti, artigiani e operai hanno lavorato per anni per consegnarci la bellezza e la maestosità di questi edifici, che pur costruiti in epoche diverse sono in perfetta armonia tra loro.

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Piazza del Duomo

Anche se a tratti piove, è tutto talmente bello e perfetto da sembrarmi quasi finto! Sono solo le 9 del mattino, ma la Piazza già pullula di turisti, come me incuranti della pioggia.

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Sono tutti in fila per visitare questi monumenti unici al mondo. Con un unico biglietto (18 euro) si possono visitare il Duomo, la Cripta di Santa Reparata, il Museo dell’Opera del Duomo, la Cupola del Brunelleschi, il Battistero di San Giovanni e il Campanile di Giotto. La biglietteria si trova di fronte  alla porta Nord del Battistero. Una volta acquistato il biglietto, bisogna inserirlo nelle macchinette all’esterno della biglietteria per prenotare la visita alla Cupola del Brunelleschi. Con mio grande rammarico, il primo orario utile per visitarla è alle 18:30, e devo rinunciarci perchè per me è troppo tardi. Questo mi costringerà a tornarci presto, ma intanto sappiate che c’è molta fila e che bisogna comprare presto il biglietto per poter prenotare la visita alla Cupola!

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Il Battistero, che Dante chiamava “Il mio bel San Giovanni”

Il Battistero di San Giovanni, con la sua  caratteristica forma ottagonale, è il monumento più antico della Piazza e anche quello che decido di visitare per primo. Fu costruito nell’XI secolo, su una preesistente chiesa paleocristiana, in stile romanico e abbellito con marmi provenienti da edifici antichi. L’interno ha un bellissimo pavimento e una meravigliosa cupola, che fu aggiunta nel XIII secolo insieme all’abside rettangolare, chiamato dai fiorentini “scarsella”.

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L’interno del Battistero
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La “scarsella”
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I mosaici della cupola del Battistero

La cupola è decorata con mosaici bizantineggianti, in cui un’imponente figura di Cristo è al centro del Giudizio Universale.

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La porta nord con scene della vita di Cristo

Celebri sono le porte bronzee del Battistero, ad opera di Andrea Pisano e di Lorenzo Ghiberti. In particolare, la porta a Est fu definita da Michelangelo “degna del Paradiso”!

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La porta del Paradiso

Di fronte al Battistero, si erge la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, da tutti conosciuta semplicemente come il Duomo.

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Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze

Per entrare nel Duomo mi tocca  fare un po’ di fila perchè, con tutti i musei chiusi, i turisti sono tutti qui. Fate attenzione a non confondere, come ho fatto io, la fila per salire sulla Cupola con quella per il Duomo!

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La fila per entrare al Duomo
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La facciata del Duomo e il Campanile di Giotto

Anche il Duomo fu costruito su una chiesa più antica, Santa Reparata. Il progetto iniziale era di Arnolfo di Cambio, ma subì varie modifiche nel corso dei 170 anni necessari per la sua realizzazione. Proprio per questo sono presenti vari stili, dal romanico, al gotico, al rinascimentale della superba Cupola del Brunelleschi. Quest’ultima fu realizzata in soli 16 anni ed è  il simbolo stesso di Firenze.

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La Cupola del Brunelleschi

Misura 45,5 metri di diametro, ed è considerata il capolavoro di Brunelleschi, considerando la tecnica innovativa e rivoluzionaria con cui fu eretta. Per visitarla si deve salire una scala di 463 gradini. La scala  porta prima ad un ballatoio interno, da dove ammirare da vicino gli affreschi del Vasari che la decorano, e poi a quello esterno intorno alla lanterna. Da qui si vede tutta la città fino alle colline circostanti.

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L’interno del Duomo è un po’ austero, quasi spoglio. Proprio per questo, è impossibile non notare l’orologio dipinto da Paolo Uccello sopra il portale maggiore, il bel pavimento in marmo e soprattutto gli affreschi cinquecenteschi della cupola ad opera del Vasari. Anche qui, come nel Battistero, è rappresentato il Giudizio Universale.

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L’interno del Duomo
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Il portale maggiore con l’orologio dipinto da Paolo Uccello
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La cupola affrescata dal Vasari
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Particolare del Giudizio Universale

Non lasciate il Duomo prima di essere scesi nella meravigliosa Cripta di Santa Reparata, l’antica cattedrale. Oltre a numerose lastre tombali, sono visibili i resti delle costruzioni romane precedenti,   della basilica  paleocristiana e del suo incredibile pavimento a mosaico policromo.

Non potendo ammirare il panorama dalla Cupola del Duomo, ovviamente non posso non salire sul Campanile di Giotto. 

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Il Campanile di Giotto

Considerato il Campanile più bello d’Italia, è alto 84,70 m. Certo salire i 400 scalini che portano alla terrazza panoramica non è proprio una passeggiata, ma la fatica è ripagata da una vista mozzafiato! Da lassù si vede Palazzo della Signoria, la Loggia dei Priori, Santa Croce…  tutta Firenze!

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Si distinguono chiaramente Palazzo della Signoria e la Loggia dei Priori
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In cima al Campanile di Giotto
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Il Battistero visto dal Campanile di Giotto
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La Cupola di Brunelleschi vista dal Campanile di Giotto

Praticamente trascorro tutta la mattinata  intorno a Piazza del Duomo. Il tempo letteralmente vola ammirando questi capolavori, leggendo un po’ di storia di Firenze e scattando (manco a dirlo) centinaia di foto.

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Policromie
Firenze
Scorci suggestivi

Già prima di partire per Firenze avevo deciso dove avrei pranzato: al Mercato Centrale. Non so a voi, ma a me piace da matti girare nei mercati delle città! Mi piace andare a curiosare tra i prodotti tipici, scoprire qualcosa di nuovo, ammirare la merce disposta in bell’ordine… e poi trovo che i mercati siano luoghi estremamente autentici, in cui si incontra l’anima vera del posto in cui ci si trova!

Firenze
ll Mercato Centrale

Il  Mercato Centrale a Firenze è su due piani. Al piano inferiore ci sono i banchi di frutta, verdura, carne, pesce, pane, prodotti tipici locali dove fare la spesa. Al piano superiore invece ci sono ristoranti e botteghe in cui acquistare il cibo da consumare a casa o in loco.

Firenze
Una bottega del Mercato Centrale

Io ho provato due classici: la pappa al pomodoro e l’universalmente noto panino con lampredotto.

Firenze
Viva la pappa al pomodoro!

Il lampredotto è una parte dello stomaco bovino. Si prepara bollito in acqua con pomodoro, cipolla, sedano, carota e prezzemolo e viene servito in un panino bagnato nel brodo di cottura e accompagnato dalla tipica salsa verde. Ha  un sapore un po’ particolare, tanto che  non so dire se mi sia piaciuto oppure no. A Firenze è una vera istituzione, lo troverete praticamente ovunque.

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Panino con lampredotto
Firenze
Prodotti artigianali in pelle

Intorno al Mercato Centrale ci sono numerose bancarelle che vendono i prodotti in pelle degli artigiani fiorentini, così pure al Mercato Nuovo, che risale al 1551. Quest’ultimo è anche famoso per la scultura in bronzo del Porcellino (anche se in realtà è un cinghiale). Pare che porti fortuna sfregare il naso del Porcellino e mettere nella sua bocca una monetina:  se questa scivolando cade nella grata sottostante si avvereranno tutti i vostri desideri!

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Il Porcellino

Vicino al mercato, c’è l’antica cattedrale di Firenze, San Lorenzo. La facciata non finita non deve ingannare: questa chiesa è ricchissima di capolavori. Fu costruita da Brunelleschi, mentre la facciata avrebbe dovuto essere realizzata da Michelangelo, ma per problemi economici non fu portata a termine. Michelangelo comunque progettò la biblioteca e la sagrestia nuova. Vi lavorarono anche il Bronzino, il Verrocchio, Rosso FiorentinoDonatello, che ha proprio qui la sua sepoltura insieme a molti membri della famiglia Medici. Anche qui è necessario un biglietto d’ingresso.

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La facciata incompiuta di San Lorenzo

Finalmente ha messo di piovere e, con la pancia piena, mi dirigo verso il centro civico di Firenze, ovvero Piazza della Signoria.

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Verso Piazza della Signoria

Sull”elegante  piazza medievale si affaccia il Palazzo della Signoria, detto Palazzo Vecchio, con la sua caratterisitica torre merlata. Il nucleo centrale dell’edificio  si deve ad Arnolfo di Cambio, ma fu più volte ampliato nel corso dei secoli. E’ l’edificio civile più importante della città ed ospita da sempre il governo cittadino. Fu anche dimora dei Medici e sede della Camera dei Deputati negli anni in cui Firenze fu la capitale d’Italia. 

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Palazzo della Signoria
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Palazzo della Signoria e Loggia dei Priori

Accanto a Palazzo Vecchio c’è la trecentesca  Loggia dei Priori. La Loggia ospita statue mirabili come il Ratto delle Sabine del Giambologna e il Perseo bronzeo di Benvenuto Cellini.

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Loggia della Signoria o dei Priori
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Statua equestre di Cosimo I de’ Medici

Sulla Piazza sono disposte anche alcune statue, tra le quali la copia del famosissimo David di Michelangelo. Se volete ammirare l’originale, sappiate che si trova alla  Galleria dell’Accademia.

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Il David di Michelangelo

Quasi al centro della Piazza c’è il punto in cui fu impiccato e poi bruciato il Savonarola nel 1498, e procedendo verso l’Arno il Palazzo degli Uffizi.

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In memoria di Savonarola
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Lungarno
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La vista dal Lungarno

Arrivata sul Lungarno, mi dirigo verso un altro emblema di Firenze: Ponte Vecchio. E vecchio lo è davvero, basti pensare che esisteva già all’epoca dei romani! Fu ricostruito nel 1345  dopo che una piena dell’Arno lo distrusse, ma da allora ha resistito non solo al passare dei secoli, ma anche alla terribile alluvione del 1966. Persino i tedeschi durante la seconda guerra mondiale lo risparmiarono, dopo aver distrutto tutti gli altri ponti cittadini.

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Ponte Vecchio
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Ponte Vecchio

Ai suoi due lati  ci sono tante botteghe orafe, ma non tutti sanno che inizialmente c’erano i macellai, che i Medici poi fecero spostare perchè ritenevano sgradevoli le loro botteghe.

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Le botteghe degli orafi su Ponte Vecchio
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Passeggiando su Ponte Vecchio

Sopra le botteghe degli orafi corre il  Corridoio Vasariano che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti ed era usato dai Medici per spostarsi più velocemente senza dover attraversare le strade cittadine.

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Ponte Vecchio

Il mio posto preferito di Firenze è proprio questo! Anche in questa giornata grigia, con la pioggia che scende di nuovo, il fascino di questo antico ponte, e del fiume che scorre placido, è intatto.

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Ponte Vecchio dalla sponda sinistra dell’Arno
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La vista da Ponte Vecchio
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L’Arno

Purtroppo la mia giornata fiorentina volge al termine, mi resta giusto il tempo di fare un salto a Piazzale Michelangelo prima che il treno mi riporti verso Roma. Il Piazzale è piuttosto distante, non è il caso di raggiungerlo a piedi visto che diluvia. Ci si può arrivare facilmente con gli autobus 12 e 13, ma informatevi sugli orari perchè passano ogni 30 minuti circa.

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Piazzale Michelangelo

Piazzale Michelangelo è una  terrazza panoramica sulla riva sinistra dell’Arno, realizzata quando Firenze era la capitale d’Italia. Venire a Firenze e non arrivare fin qui è semplicemente un delitto! Io non ero affatto preparata di fronte alla incommensurabile bellezza dello spettacolo che mi si è parato davanti.

Firenze
Il panorama mozzafiato da Piazzale Michelangelo

Affacciarsi da quassù permette di avere la vista più romantica e indimenticabile di tutta la città, come in una cartolina. Lo sguardo accarezza Firenze e si perde nel tentativo di riconoscere quanti più monumenti possibili, in un momento che sembra quasi sospeso. Non importa se adesso piove a dirotto e fà freddo, quel che conta è che la magia di Firenze è tutta nei miei occhi e io la porterò a casa con me. Per sempre.

Firenze
Dettaglio di un portone