Wieliczka, la Cattedrale di sale

Devo proprio confessarvelo: non avevo mai sentito parlare della Miniera di sale Wieliczka prima del mio viaggio a Cracovia.

Ignoravo del tutto l’esistenza di una tale meraviglia, che è anche Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1978. Non solo, è una delle attrazioni principali in Polonia, essendo stata visitata fino ad oggi da ben 41,5 milioni di persone. Numeri da capogiro! Potevo perdermela? Giammai!

Una delle particolarità di Wieliczka è che qui è tutto realizzato con il sale. Ma proprio tutto tutto!

Wieliczka
Statue in sale di gnomi al lavoro nella miniera

Per visitare la Miniera di Sale Wieliczka mi sono affidata all’agenzia di guide turistiche Cracow City Tours, come per l’escursione ad Auschwitz e Birkenau. Prenotando online si può scegliere il giorno della visita e anche la guida nella  lingua che si preferisce. Di solito il tour in italiano parte alle 15:00.

In realtà, questa visita la si può fare anche autonomamente, recandosi direttamente sul luogo e acquistando il biglietto. Ogni 30 persone circa, si forma un gruppo che viene affidato ad una guida: non è permesso infatti visitare la miniera da soli.

Noi siamo state fortunate con la guida che ci è capitata, la simpaticissima Alessandra. Ci ha accolto in biglietteria e ci ha accompagnate in questo straordinario percorso raccontandoci storia, leggende e curiosità legate a questo sito antichissimo. Infatti il giacimento di salgemma ha origini addirittura nel Miocene (13 milioni di anni fa!), mentre l’estrazione del sale è iniziata nel XII secolo d.C.

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Argano di tipo sassone, che serviva per portare il sale in superficie nel XVIII sec.
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Meccanismi medievali

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L’estrazione del sale da questa miniera ha rappresentato per la Polonia un’enorme fonte di ricchezza. Per più di 700 anni i minatori hanno lavorato duramente per scavare nuovi pozzi e nuove gallerie in cerca dell‘oro bianco. Solo nel 1996 si è smesso di estrarre il sale e si è passati alla produzione tramite salinatura, il dissalamento di acque della miniera. Oggi la trasformazione della miniera Wieliczka in sito turistico e termale compensa in termini economici la fine dell’estrazione del sale. Basti calcolare che ogni anno si conta un milione di visitatori! Tra questi, anche molti personaggi illustri (Chopin, Goethe, Wojtyla), sportivi (Venus Williams, la nostra nazionale di calcio), teste coronate (Edward d’Inghilterra, la famiglia reale belga) e presidenti (George Bush e Bill Clinton).

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I segni dei carrelli sul pavimento
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Recipiente per raccogliere l’acqua e ricavarne il sale
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Gallerie del primo livello

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Il percorso turistico si snoda attraverso 3 chilometri di gallerie, che corrispondono solo all’uno per cento del labirinto di 300 chilometri scavato dai minatori nel corso dei secoli. Alessandra, la nostra guida, ci ha illustrato le condizioni  di lavoro durissime dei primi minatori via via che ci spingevamo più in profondità. Dovete sapere infatti che si arriva fino a meno 135 metri (anche se la miniera raggiunge una profondità di 327 metri)! Si scende per ben 800 scalini, dei quali i primi 380 sono continui fino al primo pozzo a 34 metri di profondità. Le scale sono molto agevoli e si affrontano facilmente.

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I 380 scalini iniziali…sembrano non finire mai!
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Le scale sono realizzate in legno
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Le gallerie sono tutte rivestite in legno, che si è fossilizzato nel corso dei secoli

La guida ci ha invitato più volte a respirare a pieni polmoni, perchè l’aria qui ha grandi proprietà curative: è libera da allergeni e agenti inquinanti e aiuta a liberare i bronchi. Qui infatti si trova anche una famosa stazione termale dedicata alla cura delle patologie dell’apparato respiratorio. E’ un sito incredibile, che oltre a questa stazione termale sotterranea, offre anche un hotel, zone ristoro, un vero ristorante, sale da concerti, sale per ricevimenti, varie cappelle e negozi. Tutto ovviamente sotto terra! Alcune delle sale sotterranee sono talmente grandi da aver ospitato un volo in mongolfiera ed esibizioni di bunjee jumping!

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L’altezza incredibile di una sala e lo sfarzoso lampadario in cristalli di sale

Ho già detto che qui sotto è tutto realizzato con il sale? Stupefacente!

Nei vari ambienti che si susseguono uno dopo l’altro, si incontrano numerose sculture e statue realizzate per la maggior parte proprio dai minatori. La più pesante di queste pesa 15 tonnellate! Ce ne sono alcune più fantasiose, come gli gnomi, altre invece ritraggono personaggi storici o si rifanno ad antiche leggende.

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Casimiro il Grande

Tra i personaggi storici, c’è il grande busto che ritrae Casimiro il Grande, un sovrano molto amato dai minatori. A lui si doveva infatti  lo “Statuto per le saline di Cracovia”, il regolamento dei minatori, che ne decretava doveri  e diritti. Anche a Copernico è stata dedicata una statua, essendo stato tra i primi personaggi illustri a visitare le miniera di Wieliczka.

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La statua di sale di Copernico

Il blocco scultoreo della principessa Kinga rappresenta invece la leggenda dell’origine della scoperta dei giacimenti di sale.

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La principessa Kinga ritrova il suo anello

Secondo la leggenda, la miniera di sale di Wieliczka fu scoperta grazie alla principessa ungherese Kinga. La principessa fu costretta a sposare il re polacco Boleslao il Timido. Come dote per la sua futura patria, chiese al padre non oro ma sale, che sapeva mancare in Polonia. Il padre le regalò allora la miniera di Malamarosz, in Ungheria. Prima di raggiungere il promesso sposo, Kinga gettò nel pozzo più profondo di questa miniera di sale il suo anello di fidanzamento.  Una volta giunta in Polonia e divenuta regina, ordinò a dei minatori di scavare in cerca di sale. Quando i minatori iniziarono a scavare un pozzo nel luogo indicato da Kinga, ritrovarono incastonato in un cristallo di sale l’anello della regina, e così scoprirono i giacimenti di sale di Wieliczka. 

Percorrendo i corridoi e le gallerie della miniera Wieliczka si incontrano anche diversi laghi sotterranei. Uno di questi lo si ammira quasi al buio, con l’unica luce delle scale che salgono lungo la parete di sale mentre si diffonde nell’aria la struggente musica di Chopin. Un momento  molto suggestivo!

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Si è svolta anche una gara di windsurf sul più profondo di questi laghi (9 metri)!

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Nel corso dei secoli i minatori hanno scolpito nei blocchi di sale anche altari e numerose figure sacre, per invocarne la protezione. Bisogna considerare che ogni minatore che scendeva in miniera non aveva alcuna certezza di tornare in superficie. Da qui la necessità di testimoniare la propria devozione e creare spazi in cui pregare.  Ancora oggi, chi lavora nella miniera Wieliczka non si saluta con un semplice “Ciao”, ma con il vecchio saluto dei minatori: “Che Dio ti benedica”.

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La cappella dedicata a Karol Wojtyla
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Particolare della cappella dedicata a Karol Wojtyla

Ma la principale attrattiva della miniera, è la straordinaria cappella dedicata a Santa Kinga. Non ho mai visto nulla del genere! Questa è l’unica chiesa sotterranea d’Europa, dove si celebrano messe ogni domenica e dove si svolgono anche matrimoni. L’impatto visivo è stupefacente. Per poter scattare foto qui dentro bisogna pagare l’equivalente di 2 euro.

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La cappella di Santa Kinga
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La cappella è lunga 31,5 metri
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L’altezza della cappella è di 10 metri
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Verso l’altare maggiore
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L’altare maggiore

 

 

Ho già detto che in questa miniera tutto è realizzato con il sale? Ecco, in questa sala si stenta a crederlo, eppure è così! Le mattonelle che la pavimentano sono di sale. I bassorilievi che rappresentano scene bibliche sono scolpiti nel sale. Perfino i meravigliosi lampadari al soffitto sono fatti con cristalli di sale! Questa cappella è l’orgoglio dei minatori, e le si deve l’appellativo di Cattedrale di Sale con cui spesso viene definita la miniera Wieliczka.

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L’ultima cena
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La fuga della santa famiglia
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Uno dei lampadari

In questa Cattedrale di sale, c’è anche un’ottima acustica. C’è da restare a bocca aperta per lo stupore, specialmente pensando a quanti anni devono aver impiegato questi minatori per realizzare una tale opera. Sembra quasi di aver visitato una galleria d’arte, non una miniera!

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La visita è adatta a tutti, è consigliabile però munirsi di scarpe comode e di un abbigliamento adeguato. La temperatura infatti si aggira sui 16°. Il percorso turistico dura più o meno tre ore. C’è anche un altro tipo di percorso, quello minerario, in cui, sempre accompagnati da una guida, si può sperimentare in prima persona il lavoro del vero minatore. Nel caso vi interessi, potete trovare più informazioni sul sito ufficiale della miniera Wieliczka.

Vi starete chiedendo se per tornare in superficie bisogna risalire i famosi 800 scalini. Voglio lasciarvi con una rassicurazione: si risale con l’ascensore. Non ho intenzione  però di svelare alcun particolare su questo ascensore…preferisco che proviate la sorpresa di salirci sopra. E poi mi racconterete…. vi aspetto!

 

 

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