Maldive, un Paradiso accessibile

Nel mio immaginario le Maldive sono sempre state una destinazione da sogno, di quelle che “chissà se ci andrò mai?” (tipo l’Australia, per esempio).

Maldive
Dall’aereo la vista sugli atolli toglie il fiato!

Ho sempre pensato che questi favolosi atolli fossero quanto di più vicino possibile alla mia idea di Paradiso: isole tropicali con sabbia bianca, vegetazione lussureggiante, sole caldo, acque cristalline e milioni di pesci coloratissimi. Un tipo di vacanza riservato a coppie e viaggi di nozze, dove ospiti molto fortunati possono trascorrere giorni di puro relax in meravigliosi bungalow overwater, tuffandosi in quel mare strepitoso direttamente dai loro pontili privati.

Maldive

Ma le Maldive non sono più un Paradiso privato, esclusiva di resort extra-lusso e viaggi all inclusive. Dal 2009 infatti il governo maldiviano ha autorizzato l’apertura di guest-house e ristoranti per turisti, garantendo così alla popolazione locale una fetta della torta.

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Da quel momento il turista straniero ha potuto scegliere di soggiornare in qualsiasi isola abitata, perchè hotel, guest-house e case in affitto sono spuntate come funghi!

In considerazione di questa possibilità, ho iniziato ad accarezzare l’idea di recarmi alle Maldive senza spendere un capitale e vedere con i miei occhi quello che avevo visto solo sui depliant delle agenzie di viaggio. Inutile dirvi che dall’idea alla partenza il passo è stato breve!

Certo, il tipo di vacanza è un po’ diverso soggiornando in una guest-house, ma di sicuro è più autentico e molto più economico. Prima di scegliere l’isola e la guest-house, mi sono bene informata su come potesse essere questo tipo di esperienza. Molte persone che conosco infatti hanno visitato le Maldive in questa maniera e mi hanno dato ottimi consigli.

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Il tramonto sul porticciolo di Thulusdhoo

Alla fine, ho scelto l’isola di Thulusdhoo, a mezz’ora di barca veloce da Malè, la capitale. Dopo un volo intercontinentale non avevo proprio voglia di prendere un altro aereo per raggiungere un’isola più lontana e questa mi è sembrata una soluzione ottimale!

In realtà dall’aeroporto di Malè ci sono vari modi di raggiungere le isole. Oltre all’idrovolante, con cui raggiungere le isole più distanti, ci sono traghetti locali ( e lenti) al costo di 2 USD e barche veloci al costo di 30 USD a persona. Se siete un gruppo potete optare per il noleggio (circa 200 USD) di una barca privata veloce: in questo modo potrete dividere la spesa e concordare l’orario di partenza, senza aspettare quello  delle barche pubbliche. Io ho conosciuto direttamente a Malè le persone che avevano come destinazione Thulusdhoo: dividendo per otto abbiamo risparmiato tempo e denaro! Se avete bisogno di più informazioni su traghetti e orari per Thulusdhoo vi lascio questo link.

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Il porticciolo di Thulusdhoo

Thulusdhoo è un’isola piuttosto grande, con più di mille abitanti. Ci sono molte guest-house, e la mia scelta è caduta sulla più bella di tutte: Samura Maldives, gestita da simpaticissimi ragazzi italiani.

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La vista dalla mia camera

La struttura è bellissima, curata in ogni dettaglio, direttamente sulla Bikini Beach. Cos’è una Bikini Beach? Ecco una delle cose che bisogna sapere prima di partire.

Bikini Beach

Le Maldive sono un paese mussulmano, pertanto ci sono spiagge riservate ai turisti (Bikini Beach appunto) e spiagge non attrezzate frequentate dalla popolazione locale. Nelle Bikini Beach ci si può vestire come sulle nostre spiagge, mentre le spiagge non Bikini necessitano di un abbigliamento che non offenda la morale dei locali. Vale a dire che le donne devono fare il bagno vestite e gli uomini devono indossare una maglietta.

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La Bikini Beach di Thulusdhoo

A Thulusdhoo la Bikini Beach è proprio dove si trova il Samura Maldives, la guest-house in cui ho soggiornato. E’ una spiaggia attrezzata con lettini, ombrelloni e c’è anche un chiosco con noleggio tavole da surf e da sup, moto d’acqua e canoe. Proprio di fronte c’è una piccola barriera frequentata da innumerevoli pesci. Tutte le mattine un branco enorme di delfini passa più volte e si esibisce in volteggi e salti giocosi. L’ultimo giorno abbiamo scoperto che proprio al di là della barriera ci sono anche le tartarughe!

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La Bikini Beach di Thulusdhoo

La spiaggia non Bikini dista circa 20/25 minuti a piedi dalla Bikini Beach ed è davvero fantastica, con acqua bassissima per un lungo tratto e piccoli squaletti che nuotano a riva. Il colore del mare è di un azzurro intenso, ed è qui che bisogna venire alla sera per assistere al tramonto. Noi ci abbiamo fatto il bagno tranquillamente in costume, perchè la spiaggia non è molto frequentata, se non il venerdì. Ovviamente se qualcuno dovesse farvi notare che non è una Bikini Beach ci si deve rivestire…. ma abbiamo appurato che basta un pareo lungo.

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La spiaggia non Bikini
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Un tramonto tutto rosa

Thulusdhoo

L’atmosfera in guest-house è sicuramente molto più rilassata e amichevole rispetto ai resort. Qui a Thulusdhoo non servono molte cose: bastano un’infradito, qualche costume, solari e abiti informali per girare sull’isola e per la sera.

E’ vero che l’isola è popolata e di dimensioni piuttosto grandi, ma non aspettatevi di passeggiare in un bel centro abitato o guardando le vetrine. I negozi sono pochi e vendono principalmente prodotti locali e souvenir.

Le abitazioni sono piuttosto spartane, con finestre solo verso l’interno e muri di recinzione per evitare che sguardi indiscreti possano insinuarsi dentro e spiare le donne senza velo. Le condizioni a volte fatiscenti di queste abitazioni sono dovute anche alla difficoltà che hanno le Maldive nel reperire materie prime e nello smaltimento dei rifiuti, una problematica a cui effettivamente dovrebbero prestare più attenzione.

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La moschea di Thulusdhoo

Ma a parte questo, è stato divertente partecipare alla quotidianità degli abitanti dell’isola, ascoltare il richiamo alla preghiera del muezzin, assistere alla finale di un torneo di calcio o intervenire a una festa di compleanno, dove donne e bambini ci prendevano per mano per ballare mentre un gruppo di percussionisti suonava e cantava.

Cosa fare alle Maldive?

In effetti non c’è molto da fare, se non godersi il mare. E se amate il mare quanto me, non vi servirà davvero niente altro. Tra lezioni di surf (Thulusdhoo è considerata tra le migliori isole alle Maldive in cui fare surf), battute di pesca al bolentino, immersioni  ed escursioni le giornate scorreranno via veloci. Il costo medio delle escursioni è di 30 euro a persona e io vi consiglio di farle tutte, perchè gli scenari sono unici!

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In giorni diversi ci hanno portato alla scoperta di meravigliose “sand bank”, lingue di sabbia che emergono solo con la bassa marea. Queste lingue di sabbia sono circondate dalla barriera corallina, che, sebbene il corallo sia praticamente morto, è comunque abitata da una quantità incredibile di pesci multicolori e dalle forme più disparate!

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L’acqua è calda e non ci sono pericoli. Fare snorkling qui è un’attività adatta a tutti e sembra quasi di nuotare in un enorme acquario. A dir la verità, a me sembrava proprio di essere un pesce, mentre nuotavo con il solo rumore nelle orecchie del mio respiro e dei denti dei pesci che rosicchiavano il corallo!

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Le pratiche guide maldiviane ci hanno anche portato alla ricerca di razze, squali e tartarughe marine per poterci immergere con loro. Con gli squali e le razze bisogna essere un po’ più prudenti, ma non so descrivervi la sensazione di vederseli passare accanto in tutta la loro maestosità!

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Trovare una tartaruga in mare aperto non è stato molto facile, ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Seguire questa piccola meraviglia mentre nuotava sulla barriera corallina, quasi a pelo d’acqua, è stata l’esperienza più emozionante tra tutte le escursioni fatte.  Avevo una paura folle di grattarmi tutta la pancia sui coralli, ma non potevo fare a meno di nuotare dietro di lei e guardarla fissa per imprimermi nella memoria tutta la sua bellezza.

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Il cibo

Nei resort maldiviani si può trovare di tutto, con buffet infiniti per soddisfare tutti i gusti e le voglie degli ospiti. Non così nelle guest-house, dove la cucina invece è molto semplice e forse anche un po’ ripetitiva. La scarsa  varietà di cibo è dovuta anche al fatto che certe materie non sono facili da reperire, almeno non a costi accettabili. Non stupitevi quindi se  troverete più spesso in tavola riso, uova, pollo e pesce. Anche la scelta di frutta solitamente si riduce a arance, banane e ananas.

Sempre perchè si tratta di una nazione mussulmana, sulle isole locali non c’è alcool (i resort invece fanno eccezione), di nessun tipo. Si favoleggiava di uno yacht in alto mare dove si poteva comprare e bere alcool, ma noi non lo abbiamo trovato. Abbiamo provato a comprare birra analcolica al supermercato, ma vi assicuro che era terribile, quindi evitate!

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Detto questo, la peculiarità del Samura Maldives è che i pasti (tranne la colazione) si consumano tutti insieme e quindi è davvero facile fare amicizia e condividere momenti speciali. In questo modo si crea un’atmosfera di familiarità unica, ci si scambiano racconti e consigli utili e la sera si chiacchiera sotto un cielo di milioni di stelle.

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Samura Maldives

In conlusione…

Mi sento quindi di consigliarvi questo tipo di vacanza? Assolutamente si! Si possono trovare sistemazioni per ogni budget e sia che si viaggi tra amici, o in famiglia con bimbi piccoli o addirittura da soli, le Maldive sono meravigliose e veramente per tutti!

Vi lascio con qualche piccolo consiglio:

  • Scegliete un volo che arrivi a Malè in coincidenza con le partenze dei traghetti, perchè potreste essere costretti a trascorre una notte nella capitale. Infatti i traghetti non sono molto frequenti e di venerdì non partono proprio.
  • Non dimenticate (come ho fatto io, purtroppo) di portare con voi una macchinetta fotografica subacquea!
  • Fate in modo di avere con voi dei contanti perchè le guest-house hanno difficoltà nel processare le carte di credito (a Thulusdhoo c’è comunque uno sportello bancomat). I dollari americani sono preferibili agli Euro e si risparmia un po’.
  • I maldiviani sono molto amichevoli ed educati, non perdete l’occasione di chiacchierare con loro per conoscere la loro cultura e il loro modo di vivere.
  • Se desiderate visitare più di un’isola durante il vostro viaggio alle Maldive, programmate in anticipo gli spostamenti informandovi sugli orari dei traghetti, perchè i collegamenti non sono molto frequenti e spesso sono solo via Malè.
  • Se volete rendere perfetto il vostro viaggio, potete aggiungere una o due notti in un resort, così da vivere anche quel tipo di esperienza e poter dire a voi stessi: “Non ci siamo fatti mancare proprio nulla!”

 

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