Il souk di Marrakech

Non si visita Marrakech senza visitarne il souk. Anche se non vi interessano lo shopping, i prodotti tipici e  i negozi, ci finirete dentro comunque. Senza accorgervene, sarete risucchiati in un dedalo di viuzze e vi ritroverete a vagare all’interno di questo labirinto fatto di incroci infiniti. Armatevi di santa pazienza, siate pronti a perdervi e godetevi questa esperienza a tratti frastornante, ma sicuramente divertente.

Marrakech
Il souk

Il souk di Marrakech in realtà è un insieme di souk che convergono uno dentro l’altro. Si trova al centro della Medina, a nord di piazza Jemaa el-Fnaa. E’ il più grande di tutto il Marocco, ma anche il più caotico.

Souk
Piazza Jemaa el-Fnaa

Come vi dicevo, il souk di Marrakech è composto da più souk, ognuno dei quali prende il nome dalle merci in vendita. In questo modo c’è il souk Semmarine, con i prodotti in cuoio, il souk Haddadine, dei fabbri, il souk Attarine, con le lanterne e gli specchi, il souk Kimakhine, con gli strumenti musicali, e il souk Sebbaghine, dei tintori.

Al suo interno, il souk è formato da una strada principale e da una moltitudine di stradine laterali ai cui lati si affollano botteghe artiginane e negozi pienissimi di merci, uno dopo l’altro. Un tetto fatto di canne o fronde di palme garantisce l’ombra facendo comunque filtrare la luce. Ci sono sportelli bancomat e anche uffici cambi, per favorire gli acquisti!

I negozianti sono quasi sempre sull’uscio dei loro negozi, pronti ad invitarvi ad entrare appena il vostro sguardo distrattamente sfiorerà qualcosa in esposizione. Vi cattureranno cercando di indovinare la vostra provenienza, facendovi mille complimenti se siete donne, offrendovi un thè alla menta di benvenuto. Non è facile sfuggire ai loro modi accattivanti: direte tantissimi “No, grazie!”, finchè, vinti dalla stanchezza, cederete e comincerete a comprare.

Souk
Un negozio di spezie

Ricordatevi di contrattare sempre il prezzo di quello che volete comprare quando siete nel souk. Vi stupirete di vedere quanto possano scendere i prezzi. Ogni commerciante si aspetta di ricevere una controproposta al prezzo che dichiara, invitandovi a proporre quale sarebbe per voi il prezzo giusto per quello o quell’altro prodotto. Ogni vendita deve passare attraverso un gioco di rilanci/ribassi, per potersi dire soddisfacente. Queste trattative possono risultare a volte divertenti, a volte snervanti. Focalizzate l’attenzione su ciò che vi interessa davvero, perché se poi non comprate possono rimanerci molto male.

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Le stradine vi porteranno anche verso piccole piazzette inondate di luce. Io per esempio ho passato molto tempo in Place des Epices, una piazza con ai lati tutti negozi di spezie e al centro un piccolo mercato di prodotti di paglia.

Salite sulla terrazza del Cafè des Epices o del ristorante Nomad per godervi la vista su questa piazzetta coloratissima, profumata e brulicante di gente affaccendata e per riposarvi bevendo qualcosa di rigorosamente analcolico.

Come già vi ho detto nel post Marrakech, la città rossa, fate attenzione a non essere investiti dai motorini che sfrecciano per le stradine strette del souk. Sono tantissimi e non si curano affatto dei turisti e della gente che passeggia o sosta fuori dai negozi.

Marrakech
Nel caos del souk i motorini sfrecciano velocissimi

Fate anche molta attenzione a non girare nel souk dopo l’orario di chiusura dei negozi. Se è facile perdersi di giorno, lo è ancora di più di notte, quando tutte le serrande sono abbassate ed è completamente deserto e buio. Con i negozi chiusi non si hanno più punti di riferimento e mantenere l’orientamento è davvero arduo!

Cosa comprare nel souk?

Tra babouche coloratissime, spezie dal profumo inebriante, tessuti dai colori sgargianti, lampade da mille e una notte, ceramiche, teiere, bicchierini, articoli in pelle e borse di paglia io avrei comprato di tutto! Fate attenzione, se volate con una compagnia low-cost, allo spazio in valigia, potreste essere costretti ad acquistare un bagaglio in più!

Se come me amate le spezie, il souk di Marrakech è un vero e proprio Paradiso. Qui si trovano praticamente tutte…. e anche miscugli unici dai profumi intensi!

Non so dirvi quanto tempo ho passato tra sacchi di thè, erbe aromatiche  e  fiori essiccati…. e poi curcuma, peperoncino, cannella, cardamomo, paprika, cumino, origano, anice stellato, pepe, zenzero, vaniglia… già solo il modo in cui sono esposte cattura l’attenzione: una meravigliosa  tavolozza di colori!

Tra le cose più acquistate dai turisti ci sono le tradizionali babbucce. Ce ne sono di tantissimi colori  e materiali, con la punta all’insù o senza, con simpatiche nappine, per adulti e per  bambini.

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Babbucce marocchine

Oltre alle tipiche babouche, trovate anche sandali in cuoio realizzati su misura. In effetti con la pelle e il cuoio gli artigiani locali realizzano, oltre a sandali e scarpe, anche borse in tutte le fogge e caratteristici pouf d’arredamento. Tenete presente che potrebbero avere un odore un po’ forte, dovuto alle tradizionali tecniche di lavorazione.

Le ceramiche sono un po’ ovunque, vi capiterà di trovare le stesse identiche cose in più negozi. Tra piatti, piattini, vasi,vasetti e ciotole, vale la pena acquistare la tipica tajine in terracotta. Se ne trovano di varie grandezze e colori e decorate con motivi caratteristici. Se intendete solo esporla, potete prendere quella che più vi piace. Se invece volete usarla per cucinare dovete tenere presente che quelle smaltate non sono adatte, come ho imparato durante il mio corso di cucina marocchina.  Al momento dell’acquisto specificate che volete una tajine de cuisson.

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Ceramiche per tutti i gusti

Da comprare assolutamente c’è l’olio di Argan, che si produce proprio nel sud del Marocco. Si usa sulla pelle, sui capelli e sulle unghie per le sue proprietà emollienti e nutrienti. Ciò che non sapevo, e ho scoperto qui, è che quest’olio può anche avere un uso alimentare con notevoli benefici per l’organismo!

Tra i prodotti per il corpo vi consiglio anche il sapone nero, un sapone che si usa nell’hammam come esfoliante, e una ciotolina tipo terracotta chiamata rossetto berbero. Se la inumidite, si scioglie un po’ e con le dita la si passa sulle labbra, colorandole di rosso.

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A sinistra il cosiddetto rossetto berbero…. gli oggetti in primo piano invece servono per massaggiare il viso dopo aver applicato le creme

Non innamorarsi di lanterne, lampade, teiere, specchi, candelieri e vassoi in rame o ottone argentato è molto difficile.

Se non riuscite a resistere, fate come me e comprateli di dimensioni contenute, così da poterli mettere in valigia.

Le borse di paglia sono un prodotto tipico dell’artigianato locale. Alcune sono veramente ben fatte e perfette da esibire in spiaggia. Ce ne sono di tutte le grandezze, semplici o con paillettes o pompon, e naturalmente con vari prezzi.

Personalmente non sono un’amante dei tappeti, ma molti turisti invece vengono qui apposta per acquistarli. Ho trovato ben più apprezzabili coperte e cuscini, in lana grezza e con grandi nappine colorate alle estremità.

Nel souk dei tintori, con le matasse di lana appese ad asciugare, ci sono tantissimi tessuti e pashmine.

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Il souk dei tintori visto dall’alto

I venditori sono anche molto orgogliosi di mostrare ai turisti le loro tecniche di lavorazione e tintura della lana. Se vi propongono di seguirli per mostrarvele, non abbiate paura: vogliono davvero farvi vedere come colorano la lana con polveri e pigmenti naturali!

Nel souk abbiamo passato giornate intere, affascinate praticamente da tutto quello su cui abbiamo posato gli occhi! A ripensarci adesso, che sono tornata a casa da un po’, provo un certo rammarico perchè mi rendo conto che avrei potuto acquistare qualcosa in più. A questo c’è rimedio, comunque: Marrakech dista solo tre ore di volo!

Souk
Targhe per ogni necessità
Marrakech
Datteri

 

 

 

 

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