ENJOY, l’arte incontra il divertimento

Dopo il grande successo di Love, l’arte incontra l’amore, il Chiostro del Bramante fa di nuovo centro con ENJOY, l’arte incontra il divertimento.

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ENJOY, l’arte incontra il divertimento

Questa volta, la mostra è dedicata al divertimento e precisamente al senso etimologico della parola, dal latino de-vertere: volgere altrove. L’intento quindi di questa nuova esposizione è quello di considerare l’arte una distrazione, un mezzo quasi per percorrere altre strade, gettarsi fuori di sè, oltrepassarsi.  Le opere in mostra permettono di fruire attivamente dell’arte, entrarci dentro, giocarci e viverla.

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After the gathering, Hans Op De Beeck

Per poter meglio raggiungere questo scopo, molte installazioni sono site-specific, cioè pensate e realizzate esclusivamente per gli spazi del Chiostro del Bramante. In questo modo, le opere sono perfettamente inserite nel contesto dello spazio espositivo e le nostre percezioni sono continuamente stimolate e ribaltate. Qui ve ne mostrerò solo alcune…. quelle che mi sono particolarmente piaciute.

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Il Chiostro, Michael Lin

Il Chiostro è ridisegnato da Michael Lin, un artista taiwanese. Avvalendosi della collaborazione degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, Lin trasforma l’architettura rinascimentale del Chiostro in un coloratissimo giardino floreale. Il visitatore può camminare e  sedersi direttamente sull’opera, come farebbe con un giardino vero! ENJOY THE CHIOSTRO!

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Come in un giardito fiorito!
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Le sculture meccaniche di Jean Tinguely

Le sculture dello svizzero  J. Tinguely sono state realizzate negli anni ’60. Hanno ingranaggi elaborati che vengono azionati da un motore che entra in funzione quando il visitatore pigia un pedale sul pavimento. ENJOY THE REACTION: schiacciate il pedale e state a guardare!

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Altre sculture di Jean Tinguely
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Mickey dei Sogni, Studio 65

Ritrovate il coraggio di tornare bambini arrampicandovi sulla poltrona gigante a pois di Topolino… quanto ci sembravano più grandi gli oggetti e i luoghi quando li guardavamo con gli occhi da bambini? ENJOY YOUR CHILDHOOD!

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WORK NO.1584, half the air in a given space, Martin Creed

Martin Creed ci invita a “stare al gioco” all’interno di questa sala riempita per metà di palloncini rossi. Con questo escamotage ludico, l’artista riesce a rappresentare un elemento invisibile come l’aria e a trasformarla in una “scultura”. JUST ENJOY: tuffatevi in un mare di palloncini!

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WORK NO.1584, HALF THE AIR IN A GIVEN SPACE, Martin Creed
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Flowers and People-Dark, TEAMLAB

Il collettivo giapponese TEAMLAB è in mostra per la prima volta in Italia con l’opera Flowers and People-Dark. E’ l’evoluzione digitale di un dipinto, un vero e proprio quadro in movimento. La presenza dello spettatore qui è fondamentale. Infatti è proprio l’interazione con la vicinanza del visitatore a provocare un’accelerazione continua dell’opera, facendo germogliare, crescere e poi appassire i fiori che sono rappresentati sullo schermo. La quantità di fiori varia in base alla quantità di persone nella sala. Qui l’arte non è semplice gioco, ma un’esperienza interattiva quasi onirica.

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Wall drawing, Michael Lin

La parete destra che affianca le scale per salire al piano superiore è stata decorata da Michael Lin appositamente per questa mostra, come per il Chiostro. Tornano le sue suggestioni orientali con quest’opera che evoca un disegno tipico della tradizione tessile. Mentre salite le scale, vi accompagnerà una continua e coinvolgente  risata.

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Obscura, Tony Oursler

Obscura, di Tony Oursler è un’installazione di video-arte ripensata dall’artista proprio per gli spazi del Chiostro. Questi occhi in continuo movimento rappresentano il nostro perenne bisogno di consumare immagini. Dovendo muoversi all’interno dell’installazione stessa, lo spettatore è messo in condizione di cambiare il proprio punto di vista e di conseguenza anche la propria percezione dell’opera. Un po’ inquietante per me, comunque…. ENJOY THE GAZE!

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Obscura + Prisma meccanico

L’installazione che mi ha più colpita è quella di Leandro Erlich, Changing Rooms. La nostra percezione del reale è messa a dura prova da questa opera labirintica, dove si susseguono all’infinito file di camerini in cui non si capisce quali pareti siano occupate da specchi e quali no. L’artista ci attira dentro l’opera, invitandoci a oltrepassare lo specchio, attraversando il confine tra realtà e finzione. Il labirinto della vita è quindi rappresentato mediante uno scherzo ottico che invita al gioco e diverte. ENJOY THE FUTURE!

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Changing Rooms, Leandro Erlich
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Verso l’uscita….

La mostra sarà visitabile fino al 25 Febbraio 2018. Per informazioni sugli orari e il costo  dei biglietti consultate il sito del Chiostro del Bramante. 

Ricordatevi di prendere all’entrata le audioguide… si possono scegliere tra quattro diversi approcci alla mostra, a seconda dell’età che vi sentite di avere in quel momento: bambino, adolescente, adulto e anziano. E voi con quali occhi vi lascerete condurre attraverso i meandri dell’arte?

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Enjoy anything!

 

 

 

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