Cuba, 10 consigli più uno…

Quanti di voi hanno nella lista delle mete da raggiungere prima o poi nella vita la meravigliosa isola caraibica di Cuba? Scommetto in tanti…. ed è anche facile capire il perchè: nell’immaginario di tutti Cuba è sinonimo di bellezza, buona musica, natura rigogliosa, mare cristallino e spiagge di sabbia bianca. Niente di più vero. Ma prima di raggiungerla, è utile avere qualche consiglio per facilitare il viaggio.

Centro Havana
Centro Havana
  1.  Oltre al passaporto con una validità residua di almeno sei mesi dall’arrivo a Cuba, è necessario munirsi di Visto. Il Visto (tarjeta turistica) può essere procurato sia presso il consolato cubano sia presso le agenzie di viaggio. Ha un costo di 25 euro ed una validità di 30 giorni. Può essere anche prorogato, ma solo una volta, per altri 30 giorni direttamente negli uffici dell’immigrazione cubana, pagando una tassa. Ricordatevi di non perderlo, perché vi verrà controllato anche in uscita dal Paese: se non doveste averlo vi verrà chiesto di pagarlo nuovamente!

    Cuba
    Calle de los Mercaderes, L’Havana Vecchia
  2.  Dal 2010, tutti gli stranieri che intendono soggiornare a Cuba devono obbligatoriamente essere titolari di una assicurazione sanitaria che possa coprire le spese mediche da sostenere eventualmente sull’isola. L’elenco delle Compagnie assicuratrici riconosciute da Cuba sono presenti sul sito  www.asistur.com. Il costo è di circa 2,5 Euro al giorno, dipende dal massimale scelto.  Può anche essere comprata online direttamente insieme al visto: in tal caso il costo complessivo è di 50/60 Euro. Un’altra opzione è quella di acquistarla direttamente in loco, ma potrebbe essere complicato se non si ha dimestichezza con la lingua, senza considerare la perdita di tempo prezioso.

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    Sulla strada per Cienfuegos
  3.  Presso le strutture sanitarie e le farmacie c’è una drammatica carenza di medicine, nonostante il sistema sanitario cubano sia considerato tra i migliori del mondo. Meglio quindi portarsi dietro una scorta di medicinali di base,  compreso un antibiotico generico. Può essere utile anche un repellente contro le punture di insetti (le zanzare  ci sono, eccome!).  Fate attenzione  inoltre alle meduse, il cui contatto potrebbe rovinare le vostre giornate di mare ( e ve lo dico per esperienza!).

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    Incontri inaspettati a Varadero
  4.  É importante ricordarsi di avere sempre qualcosa con cui coprirsi, perché nei locali l’aria condizionata è tenuta al massimo. Se avete bambini al seguito, portate loro una felpa. Vi assicuro che lo sbalzo termico è davvero notevole!

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    All’ombra delle palme sulla spiaggia di Varadero
  5.  Se come me avete intenzione di spostarvi all’interno dell’isola, valutate bene le opzioni per farlo. Le scelte disponibili sono fondamentalmente tre: muoversi con autobus, taxi o auto a noleggio. L’autobus è la soluzione più gettonata. I mezzi sono moderni e con aria condizionata, coprono gli itinerari tra le principali zone d’interesse. Trovate tutti gli orari e i costi sul sito Viazul.  Per essere sicuri però di salire a bordo, il biglietto si deve acquistare con qualche giorno di anticipo e bisogna recarsi  alla stazione un’ora prima dell’orario di partenza previsto. Noleggiare un’auto vi risparmierebbe senz’altro la scocciatura di raggiungere la stazione dal vostro alloggio con i bagagli al seguito e vi permetterebbe senz’altro di essere più liberi. Tenete presente però che, anche se le strade non sono in pessime condizioni come invece mi avevano detto, sono tuttavia scarsamente illuminate. Inoltre in qualunque momento potreste vedervi attraversare davanti un cavallo o una mucca, senza contare le persone in bicicletta o sui carretti che improvvisamente spuntano ai lati della strada. I cubani non sono dei guidatori particolarmente disciplinati, e fare degli incidenti qui non è un’esperienza da provare: si può incappare anche in un periodo di detenzione. Noi abbiamo scelto quindi di affidarci ai taxi. Non è stato sempre facile, perché eravamo in sette, ma alla fine ne abbiamo sempre trovati di abbastanza capienti. Spostarci in taxi ci ha permesso di essere più liberi e soprattutto di vivere esperienze umane indimenticabili. Ogni tassista ci ha raccontato la propria storia, ci ha chiesto dell’Italia, ha riso e cantato con noi durante i viaggi. Abbiamo conosciuto tanto delle condizioni di vita a Cuba proprio chiacchierando con i tassisti, da quelli più simpatici a quelli meno. Contrattate (e tanto) il prezzo per ogni tratta prima di partire: vi chiederanno molto di più di quanto dovrebbero! Trovare un taxi è facilissimo, sono tanti e si fanno avanti loro per primi. Inoltre fate attenzione alle targhe dei taxi: quelli con la striscia blu sono più cari e generalmente sono le auto gialle, mentre quelli con la targa tutta bianca sono più economici. Di solito sono le fantastiche macchine d’epoca che vi chiederete come fanno a mettersi in moto, eppure…..

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    Il taxi che avrebbe dovuto portarci da Cienfuegos a Trinidad…ma poi ha rotto la frizione!
  6.  Vi stra-consiglio di alloggiare sempre nelle Case Particular e non negli hotel. Si tratta di case private che mettono a disposizione dei turisti una parte dell’alloggio: possono essere alcune camere, o addirittura tutto un piano, come ci è successo a Trinidad. Per la famiglia proprietaria della Casa è un importante fonte di reddito ed è il modo ideale per entrare in contatto con la reale vita quotidiana dei cubani, e per conoscersi veramente. Di solito tutte le stanze hanno un bagno privato, ma prima di mettervi d’accordo chiedete di vedere la camera in questione. Se non dovesse essere di vostro gradimento non preoccupatevi: ne troverete facilmente un’altra. Le Case Particular sono tantissime e si possono riconoscere facilmente dall’insegna che hanno affissa sulla porta. Noi avevamo prenotato dall’Italia solo le prime tre notti a L’Havana, mentre le altre le abbiamo trovate direttamente in loco. Ci sono alcuni indirizzi web dove trovarle, come mycasaparticular.com e ultimamente si trovano anche su Airbnb. Ricordatevi che si paga alla fine del soggiorno.  Nel prezzo della stanza, che di solito è di 30 CUC, di solito non è inclusa la colazione. Se la volete, saranno ben lieti di servirvela ad un costo di 4 o 5 CUC. Credetemi: sono soldi spesi super bene! Al vostro risveglio avrete una tavola ben apparecchiata, con caffè, latte, succhi di frutta freschi, banane, anguria, mango, papaya, ananas e guayava già sbucciati e tagliati, formaggio, prosciutto, tortillas, miele, cacao, torte, biscotti,pomodori e cetrioli!!!
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    Il simbolo inconfondibile delle Case Particular
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    Colazione a Cienfuegos

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    Colazione a Trinidad
  7.  Gli uffici chiamati Cadeca sono i migliori per cambiare i soldi perché offrono un tasso migliore rispetto alle banche. Non spaventatevi se troverete un po’ di fila, è normale. A Cuba ci sono  due monete:  CUC e CUP. I CUC sono destinati ai turisti, mentre i CUP sono la moneta nazionale. 1 CUC equivale a poco meno di 1 euro e a 25 CUP. Noi abbiamo cambiato la maggior parte dei soldi in CUC e una piccola parte in CUP, da usare presso i chioschi per strada: in questo modo abbiamo risparmiato moltissimo in bevande varie e piccoli spuntini. Sempre parlando di soldi, a Cuba non sono accettate le carte di credito americane, e tutte le altre sono difficilmente utilizzabili: bisogna pagare tutto in contanti! Abbiamo avuto difficoltà quasi ovunque a prelevare con il Bancomat, alla fine siamo riusciti a prelevare del contante direttamente allo sportello bancario con la carta di credito Visa.

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    Taxi turistici sul lungomare a L’Havana, il famoso Malecon
  8.  Di sicuro a Cuba vi disintossicherete da Internet e comunque dall’uso del cellulare. Telefonare infatti costa parecchio e il wi-fi è quasi inesistente. Devo dire che per la prima settimana non è stato un problema, ma poi abbiamo cominciato a sentire l’esigenza di avere notizie dal mondo in generale e dalla famiglia in particolare. Nel caso la nostalgia colga anche voi, sappiate che acquistando un tarjeta presso i punti Etecsa, la compagnia telefonica cubana, ci si può connettere a Internet. La tarjeta costa 2 CUC per un’ora e 1 CUC per mezz’ora. Non la comprate negli hotel: oltre a costare il doppio, la si può usare solo all’interno dell’hotel in cui l’avete presa! Vi accorgerete della presenza del wi-fi quando troverete gruppi di persone tutte con la testa bassa e il cellulare in mano: in genere nelle piazze principali delle città e in prossimità del Telepunto Etecsa. Una volta connessi, vi basterà inserire le credenziali presenti sulla tarjeta per navigare.

    Cuba
    Le immagini di Che Guevara sono ovunque
  9.  Per i pasti vi consiglio i ristoranti denominati paladar. Ci si trova una cucina familiare e tradizionale, con costi contenuti. Di solito i piatti sono accompagnati da riso bianco o con fagioli neri, verdure crude e deliziose fettine di platano fritto. Nei supermercati non si trova molto, a parte bibite, biscotti e patatine…. li noterete perché sono vuoti e con un addetto alla sicurezza all’entrata. I prezzi sono molto più alti che nei chioschi e nei localini, quindi  bisogna fare un po’  attenzione.

    Cuba
    Nei pressi di Plaza des Armes, L’Havana
  10.  A Cuba servono gli adattatori con due lamelle piatte per le prese di corrente. Nella maggior parte dei posti e delle case particular la corrente è 110 V, solo negli edifici più moderni troverete la 220 V con le prese simili alle nostre.

    Cuba
    La spiaggia meravigliosa di Varadero
  11.  Infine, siate tolleranti. Come turisti, si viene avvicinati  spesso da chi vuole offrire il proprio aiuto per la scelta di un ristorante, di un alloggio o di un taxi in cambio di una piccola mancia, una propina. Per molti di loro quelli che per noi sono pochi spiccioli possono fare la differenza. Quindi, se non siete interessati, rifiutate con fermezza e difficilmente sarete infastiditi oltre.

    Cuba
    C’è musica ovunque a Cuba

Cuba è un’isola tutta da vivere, dal fascino unico, ricca di storia e meraviglie naturali; ci sono tantissimi sorprendenti aspetti che sarà bellissimo scoprire da soli strada facendo. E spero vogliate condividerli con me quando ci andrete!

Cuba
Passeggiando per L’Havana
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